Tutti i Bambini nascono per essere felici 

Che grande notizia! Tutti, ma proprio tutti, i bambini nascono per essere felici: da piccoli e da grandi!

Abbiamo voluto festeggiare questa grande verità che sembra quasi un sogno ad occhi aperti, perchè pensiamo che sia un desiderio realizzabile. Come? Abbiamo degli strumenti: la Convenzione Internazionale per i Diritti dei Bambini e degli Adolescenti è uno degli strumenti più concreti che gli uomini, soprattutto quelli “grandi” hanno tra le mani. Il 20 Novembre scorso questa bella Convenzione ha compiuto 30 anni: giovane ancora ma quasi adulta ed è ora di rispettarla. Per questo con i nostri bambini della Scuola dell’Infanzia Padoan di Chioggia, quella mattina abbiamo attraversato la strada e abbiamo fatto visita al nostro Sindaco Alessandro. Seduti fitti fitti sulle poltroncine della Sala Consiliare con davanti il microfono e la bandierina in mano per sventolare con rumorosa allegria il diritto ad avere un abbraccio in famiglia ed una casa dove tornare, un nome che ci rende unici, un’istruzione per essere liberi, il diritto a giocare, a non smettere di sognare, ad essere curati. Cento bambini: pochi discorsi e tante risate e sorrisi, la sala scoppiettante di musica, canzoni e balli. Il Sindaco, l’assessore Isabella ed il sig. Bullo non ci hanno solamente accolto a braccia aperte ma hanno partecipato con il cuore a questo momento di festa. Forse in qualche minutto pesante di qualche lunghissimo Consiglio Comunale, ripenseranno a questo momento colorato ed una luce nuova, da bambini, farà fare loro le scelte più giuste.

 

La Festa dei nonni della Scuola dell’infanzia “Padoan”

Il 2 Ottobre tutti in Auditorium per far festa ai nonni. Sul palco, emozionatissimi, i nipotini che da giorni attendevano questo

momento per gridare ai loro compagnj di vita, di giochi e di mille avventure: “ Un mondo senza nonni, che mondo è?!”

I bambini della Scuola dell’Infanzia con qualche canzone e poesia hanno rallegrato la mattinata dei loro nonni, riconoscendo

quanto per loro sono importanti.

Poi tutti in sezione per continuare la festa e dare loro un regalino realizzato con le loro mani: un segnalibro da tenere tra le

pagine da leggere insieme.

I nonni si stupivano di quanto i bambini imparino in fretta: canzoni, filastrocche… 

Certo è vero, ma è altrettanto vero che le cose piccole e semplici attraversate dal cuore diventano grandi e meraviogliose e

i bambini sono professionisti in questo  tanto da far commuovere genitori e nonni anche solo per una canzone, una poesia, un

“bel” disegno….

Arrivederci, cari nonni!

 

La storia siamo noi

“Spazio al tempo… viaggiando nella storia” ed il nostro viaggio è partito proprio così, regalandoci quel poco di tempo che basta a noi insegnanti per portare i nostri bambini verso mondi meravigliosi ed inaspettati. Le programmazioni per l’anno che verrà nascono sempre così, da un sogno condiviso e dall’entusiasmo di realizzarlo insieme.

Ed ecco che, nei primi mesi di scuola, l’extraterrestre BipBip ci dona una macchina del tempo per farci conoscere e rivivere importanti civiltà del passato.

Questo percorso è stato messo in scena venerdì 18 Maggio al Teatro don Bosco dai bambini della Scuola dell’Infanzia “Padoan” di Chioggia.

Dai primitivi agli Egizi, dai Romani ai cavalieri del Medioevo, passando per la Luna e arrivando ai giorni nostri, all’epoca dei “nativi digitali”, più scaltri di noi con pc, smartphone e tablet.

Un crescendo di emozioni. Musiche d’epoca, recitazione dei bimbi di 5 anni, balli ben preparati e sempre insaporiti dalla creatività e ed imprevedibilità dei bambini; tutti insieme, nessuno escluso, hanno contribuito al calore e ai colori di questo spettacolo divenuto festa. Il coinvolgimento di genitori e nonni ci ha permesso scenografie e costumi molto curati.

Presenti anche il Sindaco e l’assessora e molti compagni di viaggio.

L’extraterrestre alla fine ci lascia un invito importante: la terra è il pianeta più bello dell’Universo, ne dobbiamo avere cura e rispettarlo. Come? Sono piccolo? Sono da solo?… “Goccia dopo goccia nasce un fiume… se una voce sola si sente poco, insieme a tante altre diventa un coro, un grattacielo immenso comincia da un mattone, un passo dopo l’altro si va lontano”…

Ecco come, così tutto è possibile.

 

 

Insieme in armonia

Ormai si sa che per imparare un’altra lingua si consiglia di familiarizzare con essa fin dalla prima infanzia. E noi insegnanti della Scuola dell’Infanzia abbiamo accolto con entusiasmo questo consiglio chiedendo da due anni la collaborazione dei colleghi professori di musica alla sezione musicale della Pellico. Si, perché’ crediamo che avviare i più piccoli ad una sensibilità all’ascolto di sé stessi e del mondo che li circonda possa essere il primo passo per avvicinarli alla musica come altro linguaggio. Quindi da Gennaio ad Aprile tutti i bambini della nostra scuola, divisi in sezioni, hanno partecipato al corso di propedeutica alla Musica che prevedeva un’ora alla settimana per dieci lezioni. E’ stata una bella occasione per tutti, piccoli e grandi: abbiamo scoperto che non parliamo solo con la voce ma con tanti altri suoni fatti con tutto il resto del nostro corpo, che rispettare l’alternanza tra rumore e silenzio è alla base di qualsiasi melodia, che aspettare il proprio turno aspettando e ascoltando gli altri ci permette di creare infinite armonie come in una grande orchestra e che tenere il ritmo rende tutto più divertente… lezioni di musica e concentrate lezioni di vita. Nel nostro piccolo abbiamo fatto esperienza di tutto questo.
L’ultima lezione è stata aperta ai genitori che hanno assistito alle attività e potuto respirare la giocosità del clima unita alla serietà della proposta.
Ci auguriamo il prossimo anno di poter proseguire questa strada intrapresa verso il pianeta musica con un altro progetto “Musicolandia”.

 

Progetto continuità “Padoan – Gregorutti”

 

Progetto “Musicolandia” alla Padoan, con i bambini di 4 anni, sez. A ed E

La prof.ssa Micaela Tiozzo racconta la sua esperienza:

tra la fine di febbraio e la prima settimana di aprile ho svolto un progetto pedagogico-musicale presso la scuola materna Padoan con i bambini di due classi di 4 anni, cadenzato in 10 lezioni, dove l’ultima è stata intesa come dimostrazione effettiva attraverso la messa in scena di un piccolo spettacolo nel quale sono stati esplicati gli obiettivi raggiunti.

Lo schema in linea di massima è stato questo:

1° lezione: discussione sulla musica (origine della musica, di cosa si tratta, da cosa è costituita, quali strumenti musicali conosci…..); esplorazione del proprio corpo attraverso l tecnica del body percussion (battere mani e piedi, schiocco dita, ecc.).

2° lezione: esplorazione degli strumenti musicali presenti nella classe.

3° lezione: ascoltando il 1° tempo di un concerto per pianoforte e orchestra di Mozart i bambini hanno disegnato cosa faceva pensare la musica. 3-4 volte di seguito.

4° lezione: ripresa di body percussion abbinata ai nomi, vocalizzi per scoprir la propria voce. Io dirigo e al mio gesto loro hanno eseguito. Alterno corpo e voce. Lettura della favola della Nuvola Olga.

5° lezione: vocalizzi; body percussion con conseguente formazione di piccola orchestra.

6° lezione: lavoro con Canzone del gatto e Squalo di Astor Piazzolla.

Dalla 7° lezione in poi è stato montato il piccolo spettaolo, coinvolgendo tutti i bambini che hanno imparato ad aprirsi e a partecipare secondo le loro capacità e predisposizione. I bambini, così, hanno fatto l’esperienza del teatro in musica, perchè hnno dovuto interprtare la favola caricandola di gesti, movimenti, commenti vocali e ritmici.

Il gioco implica per me soprattutto l’elemento di sperimentazione, di disponibilità al rischio e la gioia della scoperta e l’esperienza dell’ascolto musicale, quando vissute da più persone insieme; la penso come ad un’occasione per consentire incontri, scambi, trasformazioni nel gruppo; tra la musica e il gioco cui essa si presta, c’è un rapporto più o meno vincolante, ma sempre importante; il gioco pressupone e stimola l’ascolto, anche se cambia il tipo di ascolto che, di volta in volta, è più o meno concentrato.

Durante le lezioni il gioco ha subito così varie trasformazioni: 1)gioco senso- motorio, in cui il piacere del gioco musicale si fonda sull’esplorazione spontanea di sincronie ritmico-motorie (muoversi con la musica) o ritmico – verbali (parlare sulla musica); 2) gioco simbolico, in cui la musica è proposta, per l’appunto, come simbolo da leggere e svelare insieme, attraverso la costruzione di interpretazioni verbali o mimiche; 3)gioco di regole, in cui è fondamentale scoprire una delle regole strutturali o ecutive della musica (durata delle frasi, schemi di alternanza tra le parti o tra gli stumenti….) perchè essa diventa la regola del gioco.

Tutto questo pe dire che il gioco è un’attività seria della quale ci serve con abilità e consapevolezza per raggiungere determinati obiettivi con più efficacia.

Un particolare ringraziamento alle maestre delle classi sezioni A ed E, che hanno collaborato co entusiasmo alla riuscita del progetto: Alessandra Padoan, Dora Cattedra, Gabriella Veronese, Sandra Sfriso e Chiara Mantovan.

 

Tutti gli articoli del Progetto “Musicolandia”

1 2